
La Apple sta proprio vivendo un buon momento. Nella crisi generale è riuscita a ritagliarsi una fetta di mercato beffando la concorrenza del settore tecnologico e ha riportato il clamoroso aumento degli utili del 47%, che ha fatto schizzare il titolo in borsa ai massimi storici, ben al di sopra delle stime di Wall Street.
La società ha presentato, insieme con i nuovi Mac Mini e MacBook, i nuovi iMac, disponibili in 4 versioni, a partire da una base di €1099 (schermo 21,5 pollici, processore Intel Core Duo da 3,06 GHz, 4 GB di RAM DDR3, hd da 500 GB e processore grafico GeForce 9400M). Passando alla fascia di prezzo superiore, con €1349 si può portare a casa una macchina con hd da 1TB e scheda video ATI Radeon HD 4680 da 256 MB.
Il sogno di tutti i grafici (e non) si realizza a partire dalla terza versione (disponibile al costo di €1499), dotata di uno schermo da ben 27 pollici con una risoluzione di 2560×1440, 4 GB di RAM, hd da 1 TB e scheda video ATI Radeon HD 4670 da 256 MB.
Il modello di punta, disponibile da novembre a €1799, ha un processore Intel Core i5 a 2,66 GHz e una scheda video ATI Radeon HD 4850 da 512 MB.

Per quanto riguarda il nuovo MacBook, gli esperti ci dicono che è molto più simile al notebook professionale di base da 13″ che non al MacBook precedente, nella sua composizione interna: processore Intel Core 2 Duo da 2,26 GHz e chipset con processore video integrato NVidia 9400M. La RAM è la stessa utilizzata in tutti i nuovi portatili Apple. Anche i materiali stessi con cui è costruito il nuovo MacBook permettono l’accostamento con la linea professionale. Il telaio è infatti in policarbonato e il pannello inferiore una lastra di alluminio rivestita in materiale plastico.
La FireWire e la porta a infrarossi sono state eliminate, la porta mini DVI è stata sostituita invece con la Mini Display Port. La batteria integrata non è più rimovibile come in precedenza, e pur avendo solo 5 Watt in più rispetto al precedente MacBook, sembra che la nuova macchina abbia ben due ore in più di autonomia.

Tanto per completare il quadro, la Apple ha presentato anche il suo Magic Mouse, il primo mouse multi-touch, sensibile al tocco. Wireless, dotato di tecnologia Bluetooth e di un sistema di risparmio energetico che lo mette in stand by quando non è utilizzato, privo di pulsanti, trackball e rotellina di scorrimento, è munito di una superficie assolutamente liscia in grado di interpretare i comandi delle dita (click dito indice, tasto sinistro; click dito medio, tasto destro). Sul sito Apple ci viene spiegato che “Un chip al suo interno rileva la differenza tra una mano appoggiata, un dito che scorre, due dita che sfiorano o un semplice clic”. Tenendo premuto il dito indice si abilita la funzione scrolling, con entrambe le dita si riproducono altre funzioni come andare avanti e indietro, aprire e chiudere finestre ecc.
Tag: Apple, iMac, MacBook, magic mouse, multi-touch mouse
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