
In Cina, specialmente nei villaggi più poveri, si beve acqua sporca e inquinata. E’ paradossale se si pensa che noi occidentali facciamo la doccia e qualsiasi altra cosa con l’acqua potabile. Circa trecento milioni di persone soltanto in Cina non hanno accesso all’acqua potabile, di conseguenza la loro vita è costantemente minacciata da infezioni e malattie. Non è facile concepire una situazione così drammatica per le popolazioni cittadine che non la vivono.
Così l’agenzia Grey di Beijing ha creato per Greenpeace una campagna virale molto efficace, ponendo degli stickers sulle strade cittadine, raffiguranti delle pozzanghere , in cui è visibile il riflesso di un bambino povero che ne beve l’acqua. Sugli stickers si legge poi il seguente messaggio:”Immagina se dovessi bere acqua contaminata come i tuoi connazionali delle regioni più povere. Ogni 17 minuti un bambino in Cina muore a causa dell’acqua inquinata. Scopri cosa puoi fare per dare una mano, visita il sito www.greenpeace.com“.
Agenzia: Grey, Beijing, Cina
Direttore creativo: Chee Guan Yue
Art Directors: Zhi Guo Zhou, Bin Bin Zhang, Gang Zhao, Ke Shen
Copywriter: Albion Li
Ritocco: Alva Oh, Bin Bin Zhang
Fotografi: Alex Kai Keong, Li Jian Zhang
Tag: adv, campagna, Greenpeace, Grey, Guerrilla marketing, polluted water, stickers, viral marketing
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